Un pensiero a Rosalia: nuovo vero sacrificio umano della nostra epoca virtuale
Rosalia è stata concepita come una qualsiasi altra bambina. E’ stata partorita con dolore, è stata prima per mesi nella pancia della madre, affaticata, che se la portava in giro nel caldo siciliano. E’ morta e per uno strano motivo che non conosciamo è stata forse abbandonata. Forse invece i genitori non sono stati in grado di recuperarla a una regolare sepoltura. O forse altro ancora che non sappiamo immaginare e non potremo scoprire. Oggi Rosalia è come un qualsiasi altro morto ma purtroppo è mummificata; purtroppo perché questo la farà divenire icona del divertimento estivo, occasione di scambio di auguri e regali, effusioni volitive e volatili che avranno lei come sola causa effimera e altrettanto estemporanea e che avrebbero avuto, e comunque avranno, il solo vuoto a prospettiva. In cambio di una notorietà limitata e fatta di nulla, sul nulla fondata che si autoproduce a protesi virtuale di se stesso, Rosalia diverrà occasione e icona dell’orgia degli affetti estemporanei, spunto di un moderno rito baccanale. Rosalia: nuovo ultimo grido di una neonata social community, vero sacrificio umano alla realtà virtuale. Il 28 giugno su Facebook.
Ma chi è Rosalia e chi è che la sacrifica? che storia è…
@Paolo: dovresti andare su Facebook. Qualcosa c’è anche qua se cerchi.
Egregio Signor Guareskj,
è vero, Rosalia Lombardo è una mummia, lei dice purtroppo. Riposa in un luogo di sacra sepoltura per questo bisognerebbe avere ancor di più rispetto e nn soltanto per lei ma per tutti coloro che vi riposano. Ho scritto un libro sulla sua imbalsamazione che sta per essere stritolato dai meccanismi dell’editoria Italiana. Nel mio libro sono riportate le ricerche che ho fatto su questa vicenda che un po’ mi appartiene in quanto palermitana da generazioni, anche se nata a Roma. Volevo conoscere l’autore di quella che considero un’opera d’arte, il professor Alfredo Salafia. Lo chiamo io Professore, ma lui non lo era! Le posso assicurare però che le mie ricerche mi hanno condotto verso una realtà dei fatti davvero sorprendente. Dietro il sonno tranquillo della piccola Rosalia si nasconde un uomo, il suo imbalsamatore, straordinario. Volevo semplicemente far conoscere una storia che ha del miracoloso. Rispetto Rosalia e con lei tutti coloro che hanno vissuto questa tragica vicenda che però somiglia a tante altre che tuttora esistono: quanti bambini muoiono nell’indifferenza generale di questo mondo che nn ha più occhi né orecchie. Forse di loro ce ne dimentichiamo perché nn sono mummificati, perché nn li conosciamo uno ad uno. Mi creda, ho letto storie anche più tragiche di questa e che quasi nessuno conosce. Per la mia personale esperienza con la piccola Rosalia, posso dire che nn tutti hanno il privilegio di fare la conoscenza della morte attraverso il sonno tranquillo di una piccina. Quando avevo sei anni non conoscevo questa tragica realtà. Per questo devo ringraziare Alfredo Salafia di avermela fatta conoscere in questo modo, ma credo che tutti lo farebbero in cuor loro.
Cordiali saluti, Tiziana
Tiziana, credo di aver visto o letto qualcosa che riguarda la sua ricerca. La mia polemica non è contro Alfredo Salafia, né contro l’imbalsamazione o mummificazione, che non conosco a sufficienza per poter criticare così come non conosco a sufficienza la figura di Salafia. La mia polemica è contro il gruppo che su Facebook ha irriso la povera Rosalia Lombardo dedicandole una festa che io ho chiamato “orgia degli affetti estivi fondata sul nulla”. Tutto qui e niente d’altro per ora. Perché parlare di libro “stritolato dai meccanismi dell’editoria”? Se posso essere utile son qua.
Signor Guareski buongiorno,
si! ha ragione riguardo a quello che succede su Facebook … su certe cose c’è poco da fare festini. Bisognerebbe tornare a diffondere i valori del rispetto e della discrezione. Purtroppo, vede, per come la penso io, i media banalizzano tutto, e questo certamente non è un bene. Almeno la rete offre la possibilità di mostrare anche altri punti di vista, come dimostra appunto questo suo post e gli altri in merito che nn sono passati inosservati!
Mi piacerebbe esplicitare le affermazioni sul mio libro ma sono in una fase delicata e perciò per il momento preferisco tacere.
Grazie per la solidarietà, Tiziana
Perché tacere?