Ieri, 1 maggio, volevo farmi due uova al tegamino. Non un supermercato aperto. L’anno scorso invece, il giorno di Pasqua, mi sono comprato trofie, pesto, frittura mista, un pollo arrosto e un altro uovo di cioccolato perchè uno si era sciolto nell’auto. Perché? Semplice: il 25 aprile e il 1 maggio sono feste laiche e la laicità impera; Pasqua e Natale invece nessuno o quasi se li fila più e ognuno può fare il cappero che vuole: dal festeggiare al lavorare, dimenticando. Interessante in proposito la lettura della “logica” che ci sta dietro proposta da “il sussidiario” di oggi 2 maggio. Leggiamo qui.